Phalaenopsis: pianta antica ed elegante, la regina della casa

[Photo by Carmelita Rodrigues on Unsplash]

Fiore elegante per eccellenza, l’Orchidea è uno dei fiori più belli e delicati che la natura ha deciso di regalarci. È presente in natura con centinaia di varietà differenti, ma è con la Phalaenopsis che si fa conoscere e amare in tutto il mondo.

La sua origine si perde nella notte dei tempi, c’è chi ne parla già a cavallo tra 1600 e 1700. Secondo le testimonianze, a scoprire l’esistenza delle Phalaenopsis sarebbe stato un gruppo di ricercatori, specializzati nella scoperta e conoscenza di piante in tutto il mondo, che dall’Europa si sarebbero spinti lì dove le orchidee regnano incontrastate, in quella porzione di terra e mare che si trova tra le Indie, le Filippine e l’Australia. Non fatevi ingannare dalla scoperta così “recente”, però, perché i recenti studi di botanica hanno dimostrato che la Phalaenopsis non sono solo le Orchidee più diffuse al mondo, ma forse anche le più longeve: c’è chi sostiene, infatti, che esistano già da più di 80 milioni di anni. Il nome Phalaenopsis, poi, è tutto un programma, deriva dal greco e significa letteralmente “farfalla notturna”: per via della sua bellezza ed eleganza è in grado di raccogliere consensi praticamente unanimi ed è diventata, nel tempo, il modo ideale per esprimere eleganza, femminilità e amore. Bellissime, ma anche estremamente delicate, le Phalaenopsis sono il regalo ideale per ogni occasione possibile: matrimoni, compleanni, inaugurazioni ed eventi di ogni tipo.

Per via della sua origine, a metà tra sole e mare, le Orchidee in generale – e la Phalaenopsis nello specifico – hanno bisogno di guardare il sole, sì, ma senza esagerare. Se fa troppo caldo, infatti, la pianta rischia di soffrire più del previsto e di perdere la sua rinomata vitalità, compromettendo poi la salute della pianta stessa. La luce sì, quella è molto importante, purché il sole non sia mai diretto sulla pianta e la temperatura non superi mai i 30°C. Calibrare il confronto con la luce è facile: se le foglie si ingialliscono, la pianta ha preso troppo sole; se, invece, la gemma del fiore cade, vuol dire che di luce ne ha presa troppo poca. Anche l’acqua deve essere generosa, ma non troppo: se avete acquistato la pianta in serra l’ideale sarebbe immergerla fino alle radici, scolarla e innaffiarla più o meno una volta alla settimana, magari utilizzando acqua povera di calcio; se avete, invece, acquistato la pianta con un vasetto interrato con argilla, si può vaporizzare dell’acqua sulle foglie e sulle radici (che devono rimanere “fuori” dal terreno), una volta alla settimana se non fa troppo caldo, ogni 5 giorni se è estate piena. Per quanto riguarda la collocazione ideale, sappiate che la Phalaenopsis – date le sue origini “tropicali” – ama i posti umidi: se non sapete dove collocarla, in bagno si sentirà una regina.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s

Blog at WordPress.com.

Up ↑

%d bloggers like this: