Girasole: storia, usi e leggende di uno dei fiori più belli in natura

Nei momenti bui della vita prendi esempio dal girasole. Alza la testa e cercalo tu, il tuo raggio di sole. – Anonimo

Sarà che la sua forma e il suo colore ricordano tanto l’estate, ed è proprio il caldo il suo habitat naturale, ma il girasole è per molti il fiore per eccellenza, uno di quelli che ti mette di buonumore solo a guardarlo.

In tanti lo amano per la sua bellezza, ma il girasole è conosciuto anche per le sue proprietà curative.

Vi è mai capitato di passeggiare in mezzo a un campo di girasoli? Se sì, avrete notato anche voi che il loro stelo può raggiungere i 2 metri di altezza (e a volte li supera addirittura) e che, per via dell’eliotropismo che li caratterizza, il loro fiore tende a orientarsi sempre verso il sole*. Osservare questo particolare fenomeno davanti a una distesa di girasoli è emozionante, a tratti anche commovente: vi suggerisco di farlo, se ne avete la possibilità.

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Di leggende sul girasole ce ne sono tantissime, a perdita d’occhio: la più comune lo vede come fiore devoto al Dio Sole e, quindi, simbolo di gioia, serenità e positività, il regalo perfetto per omaggiare una persona appena uscita da una malattia o per celebrare un traguardo di una persona cara.

Secondo i miti greci, però, c’è un significato ben più malinconico legato a questa pianta: la leggenda narra, infatti, che la Ninfa Clizia, innamorata di Apollo, trascorresse tutte le sue giornate a guardare verso il sole, nella speranza di essere notata e, alla fine, ricambiata. Apollo, però, non ha mai ricambiato il suo amore, al punto che Clizia, per il dolore, si trasformò in un bellissimo girasole, continuando a rivolgere il suo sguardo verso il sole, nella speranza – vana – di essere notata.

Bello, prezioso, perfino facile da curare se si tratta di un fiore reciso, il girasole è anche una cosiddetta “pianta officinale”, perché il suo olio essenziale è ricco di vitamine, nutrienti e acidi grassi Omega 3, nonché fonte naturale di magnesio, potassio, ferro, fosforo e zinco. Il fiore ideale, insomma, da tenere sempre in casa per qualunque evenienza (incluso un immediato bisogno di una dose di “positività”).

Come prendersi cura dei fiori recisi

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Se vi regalano un mazzo di girasoli, preoccupatevi di tagliare lo stelo sempre con un taglio obliquo e di immergerli in un vaso colmo d’acqua fresca. Se l’acqua che esce dal rubinetto è tiepida, aggiungete del ghiaccio. Viste le temperature molto elevate, il consiglio è di cambiare l’acqua ogni giorno (sempre fresca, però, mi raccomando). Preferite un ambiente luminoso ma evitate il sole diretto.

Lo sapevi che…

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  • la famiglia dei girasoli ospita nella sua classe anche il topinambur, una radice utilizzata spesso in cucina per le sue proprietà benefiche;

  • *la definizione giusta dell’orientamento del girasole è “eliotropismo”, perché il fiore tende a muoversi verso la fonte più alta di “luminosità”, non proprio verso il sole, cioè sempre a sud-est;

  • il nome botanico del girasole è Helianthus, dal greco helios (sole) e anthos (fiore).

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